Amarene di Trofarello

Le Amarene di Trofarello, dette in piemontese griote, sono dei frutti freschi che presentano una polpa tipicamente acidula, tenera e trasparente. Con la dicitura Amarene di Trofarello non si indica una sola qualità di pianta ma un insieme di varietà locali più antiche o cloni di esse.

La varietà più diffusa risulta essere l’amarena Marisa, detta anche amarena Barbero, che presenta un un picciolo lungo, una scarsa consistenza, un colore rosso scuro e un sapore dolce tendente all’acidulo. Le caratteristiche di questa varietà son intermedi tra l’amarena e la ciliegia dolce.

Le Amarene di Trofarello maturano dopo la ciliegia classica e i graffioni. Infatti si possono trovare dei frutti ancora a metà di luglio.

La diffusione di questo tipo di coltura ebbene inizio nei primi del Novecento quando la peronospora distrusse molti vigneti. Infatti i frutticoltori, impauriti dalla malattia, sostituirono le viti con l’amarena. Un’importante diffusione si ebbe però dopo il 1925 quando una tremenda espansione della filossera distrusse gran parte dei vigneti rimasti.

In passato la produzione dell’Amarena era molto importante per il territorio. Il commercio di questo prodotto era spesso orientato in altre parti di Italia come Emilia Romagna e Liguria. Gli anni tra il 1950 e il 1965 furono definiti come gli anni di maggiore produzione. E’ documentato che, durante il periodo della raccolta, erano presenti circa 300 ciresè (raccoglitori di ciliegi). Purtroppo, risulta che dal 1980 non siano più state piantate amarene nella zona di Trofarello ed è quindi plausibile che la produzione sia destinata a diminuire ed ha rimanere a livello familiare.

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