A Cuneo, tra il fiume Stura e il torrente Gesso, si può trovare la preziosa Carota di San Rocco Castagnaretta. Questo ortaggio prende il nome proprio dalla frazione del capoluogo in cui viene coltivata. Le carote sono coltivate in quasi tutta l’Italia e in molte zone d’Europa ma esistono particolari nicchie di produzione. Tra queste è presente proprio la Carota di San Rocco Castagnaretta che presenta ottime qualità organolettiche grazie alle preziose terre in cui viene coltivata. Questa particolare varietà viene raccolta ogni giorni per circa 10 mesi all’anno. Il vantaggio di una produzione di così lunga durata permette all’ortaggio di non subire trattamenti in celle frigorifero. Per questo motivo viene consumata sempre fresca. La raccolta così distribuita nel tempo è garantita grazie alle semine scalari che avvengono tra Marzo e fine Giugno. Inoltre la coltura non subisce particolari trattamenti ed è per questo che è prettamente biologica. Durante l’inverno, per evitare danni dovuti alle gelate, la coltura viene coperta con una particolare paglia di riso. Nel 1999, da volontà di 9 coltivatori cuneesi, nacque un consorzio per la tutela della Carota di San Rocco Castagnaretta. Nella zona di Cuneo, attualmente, sono presenti 11 produttori. Lo staff di Vapropi consiglia di gustare questo fantastico ortaggio crudo. In particolare consigliamo di grattugiarle grossolanamente, condirle con un filo d’olio, sale e limone. Sono anche ottime per passati e torte. Vi ricordiamo inoltre che, in generale, mangiare carote rende bella e colorita la pelle e rafforza la vista!