Fugassa d’la Befana

La Fugassa d’la Befana è un dolce tipico della provincia di Cuneo ma presente in molte altre zone del Piemonte.

La forma di questo dolce è tradizionalmente una margherita dal colore dorato e dal sapore dolce.

La preparazione di questo dolce inizia impastando insieme lievito naturale, farina, burro, tuorli, sale e canditi. Questi ultimi, tagliati a cubetti, possono essere di vario genere come ad esempio arancia, cedro e vaniglia. Una volta ottenuto un impasto omogeneo si lascia lievitare il tutto per una notte. Al mattino si divide l’impasto e si stende ogni pezzo fino ad avere una sfoglia della spessore di 2.5 centimetri. Dopo aver messo le focacce su della carta da forno all’interno di una teglia, si taglia ogni tondo a spicchi senza raggiungere il centro. Questi spicchi vanno in seguito attorcigliati o accavallati dando vita ad una forma simile ad una margherita. Terminata questa fase si lascia lievitare l’impasto ad una temperatura di 27°C. Una volta raggiunta la massima lievitazione, si procede alla lucidatura con albume della superficie della sfoglia. Prima di infornare il tutto a 200°C si cosparge la focaccia con della granella di zucchero. 

Una volta tirata fuori dal forno si può mangiare non appena si raffredda. Generalmente, la Fugassa d’la Befana può conservarsi fino a 2 giorni dopo la preparazione.

Alcuni documenti locali indicano che questo dolce, paragonabile alla colomba e al panettone, è ancora più antico. In passato, si ponevano delle fave tra le insenature dei petali della margherita. Queste fave erano di diverso colore: bianche o nere. Chi trovava le fave bianche doveva pagare la Fugassa mentre chi trovava quelle nere doveva pagare il vino.

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