La Mica non è solo il tipico pane venduto in tutte le panetterie piemontesi ma è anche un impasto di carne tipico della Bassa Valle di Susa. La preparazione di questo salume inizia con la macinazione di carne di suino a grana media. Una volta aggiunto il sale e gli aromi naturali alla carne, il prodotto viene inserito in stampi dal diametro che varia dai 15 ai 18 centimetri. L’altezza, invece, può raggiungere i 4 centimetri. All’interno di questi stampi avviene la pressatura della carne in maniera manuale per una o due volte per lato. Terminata questa fase viene eseguita una sorta di impanatura con pepe e farina di segale. Lo strato risultante deve essere spesso 2/3 millimetri. In seguito all’impanatura viene posto il salume su ripiani ad una temperatura di 24°C per 24 ore. Subito dopo viene spostato in celle ventilata a 18°C per una settimana. Dopo queste fasi, la Mica, viene spostata in un’altra cella che ha una temperatura variabile dai 3 ai 7°C. All’interno di quest’ultima, il salume rimane per almeno 40 giorni. Dopo la “quarantena” è possibile consumare il salume previa una leggera pulizia superficiale. Questo prodotto può essere conservato fino ad 8 mesi se lo strato superficiale è ben omogeneo. La nascita di questo salume deriva dalla tradizione contadina che, per non utilizzare i costosi budelli, iniziarono ad usare erbe e farine che erano in loro possesso.