Chi non ha mai fatto una buona “Merenda Sinoira” in compagnia degli amici e di alcuni “Tomini del Talucco”?
Se non l’avete mai fatto vi consiglio di assaggiare il Tomino del Talucco il prima possibile! Questa usanza, svolta da alcuni torinesi nel territorio pinerolese, nacque negli anni della “Belle Epoque” e durò fino agli anni ’80. Il Tomino del Talucco, tipico dei comuni di Pinerolo e di S. Pietro Val Lemina, è un formaggio di forma cilindrica appartenente alla famiglia delle “cacioricotte”. La pasta tenera nasce da latte vaccino e caprino o solo da latte di capra. Esistono tre tipi di Tomini del Talucco: fresco, stagionato e in composta. Il fresco pesa dagli 80 ai 100gr, non ha crosta ed è di coloro bianco latte e la sua stagionatura è di circa 2 giorni. Lo stagionato pesa dai 50 agli 80gr, ha una crosta di colore paglierino con striature irregolari giallo-rossicce e la sua stagionatura varia dalle 2 alle 4 settimane su un letto di paglia di segale. Quello in composta pesa dai 50 agli 80gr, ha una crosta rugosa di colore bianco-grigio/marrone. Questi tomini sono cosparsi di pepe e vengono stagionati in vasi di terracotta. Il periodo di produzione inizia in primavera e finisce in autunno. Il sapore e aroma caratteristico, armonico e delicato, dovuto alle erbe profumate dei prati di montagna, rendono questo prodotto unico e ideale con un buon vino bianco (anche fruttato).