Il Tomino di Saronsella è un formaggio tipico dei comuni sulle colline alla destra del Po e nei pressi di Chivasso.

Questo formaggio viene prodotto con latte crudo intero della mungitura mattutina e, a volte, miscelato con quello della sera. Il latte viene scaldato fino a raggiungere una temperatura compresa tra i 33 e i 37°C. Dopo un periodo di circa 30 minuti avviene la coagulazione del latte. Una volta giunti a questo punto si procede alla rottura della cagliata e in seguito all’estrazione. La cagliata viene inserita in apposite formine che vengono rivoltate ogni ora. Dopo questa fase, il formaggio viene portato un un locale fresco per una notte ed il giorno successivo viene estratto dalle formine. Successivamente a questa fase si procede alla stagionatura che dura dai 4 ai 7 giorni in locali con temperatura tra gli 8 e i 12°C. Durante questo periodo si creano muffe bianche.

La produzione del Tomino di Saronsella avviene da secoli. In passato la produzione era a livello famigliare e chi produceva questo prodotto lo consumava anche. La vendita avveniva solo in caso di produzione eccessiva.

Questo formaggio ha un diametro di circa 8 centimetri, un’altezza di 2 e un peso di 100 grammi. Il Tomino di Saronsella è conosciuto per la sua morbidezza e per la sua crosta bianca. Solitamente viene consumato al naturale ma è ottimo anche grigliato.