Se siete in provincia di Cuneo e andate in panetteria sicuramente non mancherà mai il tradizionale Tupunin. Questa pagnotta dalla crosta dorata è conosciuta per la sua fragranza e per il peso ridotto.
La produzione
Il punto forte di questo prodotto tipico della provincia di Cuneo è la lievitazione esclusivamente naturale. L’impasto, eseguito utilizzando lievito madre, viene fatto in varie fasi ripetute. Una volta terminata la lievitazione, cioè dopo circa 16 ore, si impasta il prodotto per 30 minuti e poi viene diviso in “pastoni” da circa 10 kg. Ora ogni pastone viene fatto riposare alcuni minuti e poi si piegano in 3. Si lascia riposare l’impasto per 15 – 20 minuti dove continua la lievitazione che lo porta a raddoppiare di volume. In seguito si procede con la stiratura e la cilindratura. In seguito ad un’ulteriore fase di piegatura e di riposo, dove l’impasto aumenta ancora di volume, si procede alla preparazione del prodotto per la cottura eseguendo la fase di taglio del prodotto. I piccoli triangoli che ne risultano vengono infornati per circa mezzora in forno aperto e privo di vapore a 250°C.
Curiosità
Con la medesima procedura utilizzata per i Tupunin, vengono anche prodotti i Topu, L’Drunè e la Grisà Lavà. Ciò che cambia è semplicemente il taglio del pastone prima della fase di cottura. In passato, il Tupunin, era utilizzato in occasioni importanti come matrimoni, convegni o pranzi importanti per assecondare i desideri dei nobili più “pretensius