Il Vaciarin è un formaggio tipico della Valsesia che è il simbolo della tradizione contadina che purtroppo non aveva soldi per vivere. Questo formaggio è infatti uno dei pochi che nella preparazione non subisce nè la cottura nè la salatura. L’assenza di questi due fattori deriva dal fatto che, in passato, la Valsesia era una valle abbastanza isolata e assai povera. Soprattutto il sale risultava molto caro nei territori della valle. La sua preparazione inizia aggiungendo del caglio liquido all’interno di un contenitore di latte intero di vacca. Dopo un’oretta, si procede con la rottura del caglio in maniera molto grossolana. Una volta terminata quest’ultima fase, il prodotto viene estratto e depositato in apposite fascere. Dopo mezza giornata, le fascere che contengono ormai il Vaciarin, vengono rivoltate su teli di cotone per circa 4 ore. In seguito vengono per un’ultima volta ricoperte con altri teli di cotone per poi essere consumati o venduti. La forma che ne risulta è di forma cilindrica irregolare di diametro di 25 centimetri. L’altezza non supera i 3 centimetri e il peso è di circa un chilogrammo. La crosta è inesistente e la pasta è molle, umida e di colore bianco. Il consumo ideale del Vaciarin è insieme ad olio, sale e pepe oppure con miele di acacia. Consigliamo, inoltre, di accompagnare questo formaggio con un vino bianco a bassa gradazione.