Asparago di Poirino

Fin dal 1920, l’Asparago di Poirino è conosciuto nei territori dell’omonimo comune e in quelli limitrofi. La prima coltura di asparagi venne creata dalla famiglia Quattroccolo presso la Cascina Tetti Elia proprio a Poirino. La massima espansione di questa particolare coltura avvenne però dal 1950 in avanti. Questo successo portò all’organizzazione della famosa Sagra dell’Asparago nel 1957. Attualmente la festa dedicata all’asparago avviene la seconda domenica di maggio.

Gli asparagi sono una specie ortiva perenne. La parte commestibile è il turione cioè il germoglio che fuoriesce dal terreno che può raggiungere i 22 cm. Sottoterra, invece, le radici della pianta si sviluppano dai rizomi. Questi ultimi sono comunemente denominati dagli appassionati zampe.

L’impianto dell’asparago avviene attraverso i rizomi che solitamente vengono piantati tra febbraio e marzo in buche profonde dai 10 ai 15 cm. La raccolta del turione avviene da aprile fino a metà giugno.

Il gusto dell’asparago ricorda il sapore del carciofo e, quando l’asparago è fresco, può evocare un sentore di spiga di grano matura. Per quanto riguarda la cottura, invece, non è necessaria la pelatura.

Il successo di questa coltura a Poirino è data dal fatto che in questo paese la terra è “rossa”. Questa caratteristica fornisce all’Asparago di Poirino il sapore caratteristico che lo contraddistingue dagli altri.

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