Ecco a voi la ricetta più discussa del Piemonte: la Bagna Càuda!
Questa ricetta, tipica di quasi tutto il Piemonte, è “La Specialità Gastronomica” della cucina piemontese. Solitamente, in passato, veniva servita ai vendemmiatori per il lavoro prestato nella raccolta dell’uva. Infatti il periodo migliore per mangiare la Bagna Càuda è in autunno o inverno. Ai giorni d’oggi invece viene servita tutte quelle volte che si vuole condividere un pasto insieme agli amici. Infatti, il rituale della Bagna Càuda consiste nell’attingere tutti insieme da un unico recipiente chiamato “dian” o attingere ognuno “per conto suo” da un recipiente più piccolo chiamato “fojot“. Questi due recipienti di terracotta vengono tenuti caldi durante tutto il pasto per avere sempre la salsa calda. Ma attingere in che modo? Solitamente si prendono le verdure delle terre piemontesi e con esse si cerca di raccogliere la Bagna Càuda a mo’ di cucchiaio. Le sue origini sembrano arrivare dalla Francia, precisamente dalla Provenza, dove è presente una salsa simile con il nome di “Anchoiade“. Infatti si pensa che i mercanti del sale che si muovevano tra la provincia francese ed il Piemonte portarono con se la ricetta dell’Anchoiade e la modificarono con i gusti della popolazione piemontese. C’è un acceso dibattito tra le nonne piemontesi su come fare la Bagna Càuda perfetta. In questo articolo vi parleremo della ricetta “canonica” depositata dall’Accademia italiana della cucina presso un notaio di Costigliole d’Asti nel 2005. La ricetta indica i seguenti ingredienti per persona:
  • 1 Testa d’Aglio
  • 1/2 Bicchiere d’olio extravergine d’oliva
  • 50 g di acciughe rosse di Spagna (sotto sale)
Molti piemontesi, a differenza di quanto dice la ricetta tradizionale, modificano la ricetta originale con l’aggiunta di burro, panna, latte e noci.
Curiosità
  La Bagna Càuda non è un piatto solamente piemontese. Infatti i migranti piemontesi che ad inizio 900 si sono spostati in Sud America hanno portato con loro la ricetta. Da segnalare che nella provincia di Cordoba in Argentina, si svolge ogni anno la Fiesta Nacional del Bagna Cauda. (link) Inoltre negli anni 90 fu presentata a Tokyo in alcune trasmissioni locali e tutt’ora è popolarissima in tutto il Giappone. Segnaliamo che a fine 2015 è stata presentata la candidatura della Bagna Càuda all’UNESCO come “Patrimonio Immateriale dell’Umanità“. Chiudiamo l’articolo consigliandovi di accompagnare questa famosissima salsa da un buon vino rosso corposo come  il Barbera, il Nebbiolo, il Barbaresco o il Dolcetto.