Il Bicerin: la bevanda che unisce il Conte di Cavour, Pablo Picasso e Umberto Eco
Il Bicerin (che in piemontese vuol dire “bicchierino”) è una bevanda analcolica torinese che deriva dalla “Bavareisa” del 1700 ed è composta da caffè, cioccolata e crema di latte. La bevanda originale viene servita solo in una caffetteria in centro a Torino (di fronte al Santuario della Consolata) che prende il nome “Al Bicerin” (link). In questo locale vengono custodite segretamente le dosi degli ingredienti e la ricetta originale. Infatti, nonostante gli ingrediente semplici, il sapore è differente in ogni caffetteria dove viene servito il Bicerin. Inizialmente il rituale tradizionale prevedeva che i tre ingredienti fossero serviti separati e in 3 varianti: pur e fiòr (oggi detto cappuccino), pur e barba (caffè e cioccolato) e un poch ëd tut (un po’ di tutto). In questo rituale la bevanda veniva accompagnata da dolci artigianali chiamati “bagnati” (14 tipi differenti). La versione “un poch ëd tut” è quella che ha preso il sopravvento su tutte le altre e attualmente viene servita con il nome di Bicerin. Nella tradizione piemontese, il Bicerin non viene servito nelle classiche tazze da caffe ma in bicchieri tondi e trasparenti. Questa bevanda ha conquistato il cuore di molte persone famose come Camillo Benso Conte di Cavour, Pablo Picasso, Ernest Hemingway ed Umberto Eco. Nel 2001, la bevanda tradizionale è stata riconosciuta come “bevanda della tradizione piemontese“. ATTENZIONE: nei supermercati viene venduto un liquore chiamato Bicerin che però non corrisponde alla bevanda tradizionale! Nella ricetta del liquore, prodotto dalle “Nuove Distillerie Vincenzi”, non troviamo né il caffè, né il latte e neppure il cacao. Infatti si tratta di un liquore a base di crema di Gianduia.