Il Cardo Gobbo di Nizza Monferrato è un ortaggio che è prodotto nell’omonimo comune e nei terreni sabbiosi del fiume Belbo.

Il termine Gobbo deriva dalla forma che assume la pianta a causa della tipologia di coltivazione a cui è sottoposta. Questa coltivazione consiste nel sotterrare l’ortaggio parzialmente durante il periodo invernale. Ciò permette all’ortaggio di trascorrere i mesi freddi (per la pianta) senza problemi e, inoltre, fornisce alcune caratteristiche particolari.

La prima caratteristica è proprio la forma della pianta che si curva verso l’alto per uscire dalla terra a “cercare” il sole.

Tra le altre caratteristiche possiamo indicare la tenerezza, la delicatezza al palato e il colore bianco. Quest’ultimo aspetto è dato dal fatto che la pianta non riceve raggi solari per molto tempo. 

Il Cardo Gobbo di Nizza Monferrato viene seminato a Maggio e raccolto ad Ottobre. Durante il mese di Settembre vengono piegati e coperti sottoterra. Nella fase di raccolta vengono eliminate le foglie esterne e le coste rovinate per mantenere solo il cuore della pianta. 

La varietà più utilizzata è la Spadone che raggiunge un’altezza di 80 centimetri e presenta foglie larghe con nervature bianche.

A differenza degli altri cardi in commercio, questo ortaggio viene consumato crudo ed è perfetto insieme alla tradizionale Bagna Càuda.

Cardo Gobbo di Nizza Monferrato

Aglio di Molino dei Torti è un ortaggio tipico dell’omonimo comune in provincia di Alessandria. Dalla notte dei tempi, questo ortaggio, ha un ruolo fondamentale nell’economia locale (e Piemontese) e ciò è documentato da molti studi storici.

L’aglio è un bulbo che, con le foglie, può raggiungere un’altezza di 70 centimetri. Solitamente il bulbo è composto da 8/10 spicchi che possono avere un colore rosa o bianco.

La semina avviene a mano in appositi solchi mentre la raccolta avviene a giugno per le varietà Borgognone (detto Ravagno) e verso luglio per il vero e proprio Aglio di Molino dei Torti. La varietà Borgognone è adatta per le insalate e va consumato fresco vista la sua scarsa capacità di conservazione.

La raccolta inizia passando un’apposita lama sul terreno che provoca la separazione dell’aglio dalla terra. Questo viene poi disposto in maniera ordinata sul terreno per 7 giorni. Durante questa fase l’aglio viene essiccato naturalmente. Passato questo periodo si procede alla raccolta e all’essiccazione e stagionatura in azienda.

Se ti è interessato l’articolo ti consiglio di leggere quello dedicato alla Bagna Càuda.

Sei un coltivatore di “Aglio di Molino dei Torti”?

Vorresti comparire in questo articolo?