La coltivazioni delle Ciliegie di Pecetto è una coltura storica della regione Piemonte.  Fin dal 1899, le ciliegie hanno un ruolo da protagonista sulle colline torinesi dove i vigneti non rendevano al massimo. Infatti ad inizio 900, le vigne presenti nei territori torinesi subirono una terribile malattia fungina che portò i contadini a spostarsi su colture differenti come la ciliegia. Oltre alle Ciliegie di Pecetto, nello stesso periodo si radicarono anche le Amarene di Trofarello per il medesimo motivo. Con il termine Ciliegie di Pecetto, come per altre colture, non si indica una particolare varietà di frutto ma si indica la provenienza. Con questa provenienza si ha la certezza che il frutto è stato coltivato in maniera ottimale e nelle terre migliori. Attualmente, sul territorio di Pecetto, le varietà in uso si possono dividere tra ciliegie e duroni. Tra le ciliegie, le varietà più coltivate sono la Martini, la Vigevano, la Viton-a, la Nejran-a e la Molan-a mentre tra i duroni, le varietà più coltivate sono il Galucio, il Grafion neir, il Grafion bianc e la Griota. Nel 1983 nasce anche l’associazione FACOLT (Frutticoltori Associati della Collina Torinese) che ha il compito di valorizzare e tutelare al meglio lo sviluppo e la produzione delle Ciliegie. A Pecetto è inoltre presente il famoso Mercato delle Ciliegie dove si possono trovare venditori all’ingrosso di questo buonissimo frutto. Solitamente qui si possono trovare frutti che sono stati raccolti al mattino e che sono stati scelti e confezionati nel pomeriggio. Infatti, l’apertura del Mercato avviene verso le 18.30 di pomeriggio, proprio al termine della fase di imballaggio. In passato, non era inoltre possibile vendere all’ingrosso al di fuori del tradizionale mercato.