Lamprè

Il Lamprè: una rarità nei fritti misti dei giorni nostri.

Il Lamprè (in italiano Lampreda) è un pesce della famiglia dei Ciclostomi e viene definito lampreda di ruscello. Il nome deriva dal fatto che questo pesce ha l’abitudine di “lambire” (leccare) le pietre dei fiumi. Il corpo del Lamprè è di forma cilindrica e simile alle anguille. Può essere lungo fino a 14 cm e il suo corpo e privo di pinne. Una particolarità è la presenza di sette fori branchiali subito dopo bocca. Quest’ultima è circolare e a a forma di ventosa.

Il colore della lampreda è bruno che tende a scurirsi nella zona dorsale mentre tende al biancastro nella zona ventrale. 

Il Lamprè, vive in acque dolci, fredde e limpide dove trascorre tutto il suo ciclo vitale. Tipicamente si possono trovare nelle tradizionali bialere. Questo pesce, inoltre, non migra in mare ed inoltre non è un parassita di altri pesci.

Negli ultimi anni, a causa dell’abbassamento delle falde, la riduzione delle sorgenti e l’inquinamento, il numero di lamprede si è ridotto drasticamente. Infatti non è facile da reperire.

Il paese delle lamprede è Cercenasco. In questo piccolo paesino della pianura Padana si possono trovare ancora oggi trattorie specializzate nella loro cottura.

Solitamente il Lamprè viene fatto friggere in padella (in caso di pesci di piccole dimensioni) oppure in umido o arrostiti in tranci sulla grigli (in caso di pesci di medie dimensioni)

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