Mostarda di Mele: una salsa che ha origini medievali.
La Mostarda di Mele è una salsa che viene prodotta attraverso il succo di mele della varietà locale “Dolce Piatto”. Al suo interno non vengono inseriti né zuccheri né miele o dolcificanti. La produzione avviene in Valle Elvo, Valle Mosso e nel biellese ed inizia subito dopo la raccolta. Infatti il frutto appena raccolto deve essere fatto maturare per circa un mese. Dopo il mese, il prodotto viene schiacciato con una macchina a cilindri dentati e in seguito viene passato in un torchio tradizionale. Immediatamente dopo, il succo viene fatto bollire in un paiolo di rame (o di acciaio inox) di circa 70 litri per bloccare l’inizio della fermentazione. L’imbottigliamento avviene quando il prodotto è ancora caldo nelle tipiche Bürnìe. Una volta raggiunta l’ebollizione viene pulito il succo dalle impurità che sono presenti. In seguito, si lascia il succo nel contenitore con il fuoco lento per 15/18 ore. La quantità di zucchero presente nella mela determina la durata di questa ultima fase. Per farci un’idea del quantitativo prodotto, da 100kg di mele si ricavano 65 litri di succo. Da questi ultimi si ricavano 7 litri di Mostarda di Mele. L’origine della Mostarda di Mele è attribuita nel periodo medievale dove si produceva la mostarda per utilizzare i frutti avanzati in inverno. Solitamente la Mostarda viene utilizzata sulla polenta, sulle carni bollite o su formaggi tipici della zona. È da segnalare l’accostamento perfetto con la “paletta” di maiale e con il Bëddu (Beddo).