La Mostarda d’uva: con l’uva non si fa solo il vino ma anche la Cögnà!
La Mostarda d’uva è prodotta principalmente in due zone del Piemonte. Infatti la si può trovare ad Alessandria e a Casale Monferrato con il nome Mostarda d’uva o ad Asti e Cuneo con il nome Cögnà. Questa salsa dalla consistenza densa e dal colore scuro è caratterizzata da un sapore dolce e non piccante. La produzione della Mostarda d’uva inizia facendo cuocere del mosto d’uva e prosegue con l’aggiunta di pezzi di frutta di stagione come le prugne, i fichi, scorza d’arancia o limone e mele cotogne. Oltre a questi ingredienti si possono trovare anche Cögnà con zucche, pere,noci e nocciole tostate. La cottura del mosto d’uva e dell’altra frutta continua per molte ore e a prodotto pronto e ancora caldo si imbottiglia il tutto nelle burnië. Il mantenimento della mostarda è in genere di un anno. La ricetta risale dal tempo del Medioevo quando i poveri utilizzavano i grappoli rimasti sulla pianta dopo la vendemmia per preparare questa Mostarda. Facendo così, i grappoli non utilizzati per la produzione del vino a causa del sapore acerbo, trovavano un seconda chance. La Mostarda d’uva è perfetta abbinata a formaggi freschi e stagionati, alla polenta o al bollito piemontese. A Narzole, in provincia di Cuneo, è possibile inoltre trovare il “Consorzio per la valorizzazione e la tutela della Cögnà di Narzole”. Qui potete trovare il loro sito internet.