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Nocciolini di Chivasso

I Nocciolini di Chivasso sono dei piccoli dolci che sono presenti sul territorio dell’omonimo comune dal 1850 per mano di Giovanni Podio. Nel 1900 e nel 1911 furono presenti all’Esposizione Universale rispettivamente di Parigi e di Torino. Nel 1904, il genero di Giovanni Podio, Ernesto Nazzaro, ricevette dal Ministro del Commercio del Regno di Italia il brevetto e il marchio di fabbrica per i noccioli.

In passato, però, il nome dei Nocciolini non era così. Infatti tra il 1850 e il 1925 si chiamavano Noisettes (Noasèt in piemontese). Questo cambiamento fu’ apportato dal governo fascista e non venne più cambiato in seguito.

Il principale ingrediente di questo dolce è la Nocciola Tonda Gentile che dà luce ad una pasta fantastica. Questa pasta, una volta preparata, viene colata in appositi contenitori per dare forma alla tradizionale “goccia“.

Il punto di forza di questi piccoletti è la friabilità mentre i punti deboli risultano la fragilità e la scarsa resistenza all’umidità. Per quest’ultimo punto debole, la vendita dei Nocciolini avveniva in appositi contenitori di latta che li proteggeva da agenti esterni. Negli anni ’80 l’imballaggio si evolse da scatole di latta a pacchetti di carta lunghi, stretti e rigidi tipicamente di color rosa o celeste. Questo cambiamento portò un miglioramento nella fase di trasporto.

Consigliamo di abbinare questa “meringa” con lo Zabaione oppure con un buon Alta Langa Spumante Rosato.

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