Dui purun Bagna’n’t l’oli, meglio se è un Peperone di Carmagnola!

Questo detto piemontese non è più azzeccato che nei territori del Peperone di Carmagnola. Infatti in questo territori si coltiva il Peperone dai primi del Novecento che, fin da subito, ha dato un’ottima fonte di reddito ai coltivatori che lavoravano terre ideali per questo tipo di coltura.

Il territorio di produzione non si limita a Carmagnola ma si espande nei paesi limitrofi della provincia di Torino e Cuneo.

La semina viene effettuata dall’ultima decade di Dicembre fino a fine Marzo. La raccolta è manuale ed avviene a partire da fine Luglio.

In questo territorio sono presenti 4 peperoni differenti che hanno come caratteristiche:

  • Quadrato (Braghèis) e Quadrato Allungato: ha una forma quadrata a tre o quattro punte, ed ha un picciolo staccato al nodo;
  • Corno di Bue (Longh): ha una forma regolare conica molto allungata, ha l’attaccatura del picciolo leggermente infossata ed è perfetto per la conservazione;
  • Trottola (Cuneo): ha una forma a trottola con una punta evidente, ed ha un picciolo staccato al nodo
  • Tomaticòt: ha una forma tondeggiante schiacciata ai poli ed ha il picciolo staccato al nodo

Inoltre tutti i peperoni descritti qui sopra sono dolci e hanno una polpa spessa. Il loro colore è rosso o giallo e la pelle si toglie facilmente.

Il Longh di Carmagnola è stato riconosciuto Presidio di Slow Food.

Ogni anno, ad inizio settembre e per 10 giorni, si festeggia questo prodotto a Carmagnola nel grande festival chiamato Peperò. Durante questa manifestazione possiamo vedere la sfilata di “Re Povron” e della “Bela Povronera”.