Le Pesche Cuneesi sono un insieme di varietà che comprendono pesche e nettarine a polpa gialla o bianca e le percocche. Le varietà più coltivate nella provincia di Cuneo sono per lo più pesche e nettarine a polpa gialla anche se è in forte aumento il consumo di pesche a pasta bianca. La pianta del pesco è una pianta che raramente supera i 5 metri di altezza e solitamente dura tra i 15 e i 17 anni. Il terreno perfetto per questa pianta è leggero, profondo e permeabile. Nonostante si adatti molto bene a tutti i terreni, quest’ultimo fattore risulta fondamentale per avere una produzione adeguata. Le principali differenze fra le qualità riguardano il tipo di polpa e il tipo di buccia del frutto. La differenza tra la polpa gialla e la polpa bianca è che quest’ultima presenta un elevato apporto zuccherino e minerale e un minor contenuto di carotenoidi rispetto alla rivale. Invece la differenza riguardante la buccia è data dalla presenza di una particolare patina detta “pelo” sulla pesca che invece è assente sulla nettarina. La percocca invece è una pesca dall’aroma particolarmente accentuato. Esiste la falsa credenza che questa pesca sia un ibrido tra la pesca e l’albicocca. La raccolta del frutto è compresa tra metà luglio e metà settembre su qualità differenti di pesche. Infatti generalmente si coltivano 4/5 qualità con maturazioni del frutto differenti per permettere la commercializzazione omogenea durante tutto il periodo estivo. La raccolta, che avviene manualmente, deve essere molto attenta a causa della delicatezza e della facilità di deterioramento del frutto. Esistono due scuole di pensiero per quanto riguarda la sua probabile origini. Alcuni ritengono che il pesco abbia origini Persiane e che sia stato importato in questi territori nel periodo Romano. Altri invece ritengono che il pesco sia di origine Cinese e che la sua introduzione nel territorio cuneese sia avvenuta nel 50 a.C.