Il Pisello di Casalborgone è un ortaggio presenta sul territorio dal 1920. La zona di Casalborgone è perfetta per la coltivazione di questo tipo di verdura grazie alla composizione terreno. In passato, in questo piccolo paesino in provincia di Torino, venivano coltivate 3 varietà di piselli: Quarantin, Casalot e Barchetta. Negli anni 50 nacque la varietà Espresso Generoso che fece “tabula rasa” su queste varietà a causa della sua miglior produzione. Attualmente la coltivazione delle varietà più antiche è ridotta al solo mantenimento del seme e non alla produzione per il consumo. Il Pisello di Casalborgone ha un baccello è lungo al massimo 5 cm. Il seme verde presente all’interno è piccolo, liscio, dalla consistenza pastosa e dal sapore dolce. La produzione di questa verdura può avvenire in due modalità differenti in base al periodo dell’anno. Infatti si può seminare a novembre e raccogliere a maggio oppure seminare a marzo e raccogliere a giugno. Durante la crescita vengono installati nella coltura dei tutori che servono ad aiutare la pianta a stare “in piedi”. A causa di questi tutori, la raccolta avviene in maniera completamente manuale. La sua zona di produzione comprende i comuni di Casalborgone, Cinzano, Rivalba, Sciolze, Castegneto Po, San Sebastiano da Po, Lauriano, Berzano San Pietro, Amarengo e Tonengo. Il marchio di qualità è presente dal 1960. Il Pisello di Casalborgone è perfetto per l’utilizzo in zuppe e vellutate.