I Ravioles della Val Varaita sono una pasta tipica della omonima vallata piemontese. Tradizionalmente vengono anche chiamati Gnocchi della Val Varaita ma sono molto differenti dai comuni gnocchi. Le principali differenze stanno negli ingredienti che sono farina di patate, farina “00”, amido di mais, acqua, sale, spezie. Ma non è finita qui! L’ingrediente principale di questa pasta è un altro prodotto tipico della Val Varaita: il Tomino di Melle. La preparazione inizia facendo bollire le patate (non novelle) in acqua salata. Una volta cotte bisogna scolarle, pelarle e passarle nel comune schiacciapatate. Ora si unisce all’impasto di patate il Tomino di Melle che va sbriciolato all’interno (con l’impasto ancora caldo il formaggio tenderà a sciogliersi ed amalgamarsi meglio). Ottenuto un impasto omogeneo, si deve aggiungere all’impasto la farina “00”, le uova e il sale. Impastare tutto per una ventina di minuti fino quando l’impasto non ritorna omogeneo. Appena finita questa fase, si deve stendere l’impasto su un piano formando una sorta di grissini larghi 1 centimetro che dovete tagliare a pezzetti lunghi circa 3 centimetri. Il taglione solitamente viene eseguito per mezzo di un raschietto. Ora si prendono questi pezzettini e si arrotolano creando la tradizionale forma di fuso. In piemontese questa operazione viene definita raviulè. Data la scarsa stagionalità degli ingredienti, la produzione delle le Ravioles avviene tutto l’anno. Il sugo tradizionale per questo tipo di pasta fresca è burro e panna. Questo risalta molto il gusto del Tomino di Melle presente all’interno degli ingredienti della pasta. Per i più ghiotti, utilizzando ingredienti non tipici della Val Varaita ed alterando un po’ la tradizione, consigliamo anche un buon sugo al Castelmagno.