La Robiola d’Alba è un tipico formaggio che viene prodotto nei territori limitrofi all’omonimo comune di Alba. La produzione avviene utilizzando latte vaccino intero crudo o pastorizzato. Come prima cosa, il latte deve aver già iniziato la fase naturale di acidificazione prima dell’aggiunta del caglio. In seguito si scalda il latte fino a raggiungere una temperatura tra i 30 e i 37°C che permette la coagulazione. La durata di questa operazione varia da un’ora fino a due. Terminato questo periodo si procede alla rottura della cagliata. Le dimensioni del caglio devono essere simili a quelle di una nocciola. Estratta la cagliata si procede all’inserimento di quest’ultima all’interno di stampi che vengono poi stufati a temperatura ambiente. Questa fase prevede di girare lo stampo alcune volte. Dopo circa un giorno avviene la salatura a secco che dura 12 ore per faccia. Terminata la salagione si procede con la stagionatura tra i 5 e gli 8°C. Quest’ultima ha una durata che va dai 3 ai 4 giorni. Il formaggio che viene creato è un formaggio a pasta molle di color bianco. La crosta è presente solo nelle forme più stagionate che tendono ad avere un colore paglierino. La crosta è inoltre edibile. E’ facile trovare in commercio delle forme con degli aromi all’interno come peperoncino, erba cipollina, rucola e il Re Tartufo. La forma tipica di Robiola d’Alba ha un diametro che varia dai 9 ai 13 centimetri e un’altezza che varia dai 2 ai 4 centimetri. Inoltre il peso è di circa 300 grammi per forma. In passato era possibile trovare le robiole più stagionate tagliate a cubetti e poste all’interno di burnie sott’olio con l’aggiunta di una foglia di lauro o peperoncino. Se vi è piaciuto l’articolo vi consiglio di leggere quello relativo alla Paglierina.